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Comiche in Cassa: tutto quello che le cassiere non vi hanno mai detto, un libro di Patrizia Catenuto e Alessandra Raiti

Se sogni spesso di prendere a randellate i tuoi clienti o vorresti mandarli tutti in un Centro Psichiatrico, perché ti fanno sentire come una bertuccia in uno zoo solo perché fai la cassiera…ops ” l’hostess di cassa”, allora questo è il libro che fa per te.

Se voi clienti, siete stizziti e avete voglia di menare le cassiere solo perché non fanno bene il loro lavoro, questo è il libro che fa per voi”.

Questa è la descrizione provocatoria e divertente di “Comiche in Cassa”, il libro scritto a quattro mani da Patrizia Catenuto e Alessandra Raiti, due giovani cassiere catanesi.

Le due autrici hanno trovato un metodo semplice, ironico e coinvolgente per descrivere gli aneddoti che più le hanno colpite e divertite durante le giornate di lavoro.

Il tutto è correlato alle splendide vignette disegnate da Alessandra e ad un finale scritto da una “guest star” speciale, Simona (ricordate? l’ho intervistata a proposito del suo blog http://www.donnafashionnews.it/?p=1954), che con la sua vena ironica e pungente, descrive le varie tipologie di cassiere.

Intervisto Patrizia e Alessandra, per capire di più di questo libro (anche se è bastato poco a convincermi a comprarlo) e per conoscerle meglio.

L’idea di scrivere questo libro è nata a Patrizia che, vedendo una vignetta di Alessandra sul suo profilo di un social network, rimase colpita dalla veridicità di alcuni comportamenti tra colleghe.

Alessandra fu entusiasta della proposta e iniziò a buttar giù altre vignette a tema e alcuni argomenti, che sarebbero stati trattati nel libro.

L’esperienza lavorativa decennale nello stesso ambito le ha aiutate a buttar giù bozze che quasi si scrivevano da sole.

Ciao ragazze, grazie per avermi concesso questa intervista. Allora sono molto curiosa di conoscervi meglio, so che Patrizia ha già scritto dei libri, mentre Alessandra ha disegnato le vignette di questo: come nascono queste vostre passioni?

Alessandra: scrivo fin da bambina iniziando con delle poesie e dirigendo poi la mia attenzione verso la scrittura, verso i racconti. Tuttora ne sto completando uno, un noir surreale. Contemporaneamente alla scrittura ho una passione per le vignette e, da autodidatta, ho iniziato a pubblicarne alcune sul mio profilo network. Così, un po’ per gioco, anche perché da sempre, quando abitavo con i miei, lasciavo messaggi in giro per casa accostando a ognuno una vignetta a tema. Ho scoperto anni dopo che mia madre li aveva custoditi gelosamente e rivedendoli, divertita e ammetto un po’ commossa, ho realizzato che tuttavia non erano così male.

Patrizia: all’età di 10 anni ho scritto una storia dal titolo “Le avventure di tre compagne di classe”, che tengo ancora conservato . Da questo racconto ho capito che scrivere era la mia passione e così ho continuato scrivendo una sorta di diario sottoforma di poesie. A gennaio del 2009 ho deciso di pubblicarle e così è nato “In cammino” con la casa editrice Cinquemarzo.

(Sgomberate il campo ed i pensieri dai soliti archetipi della poesia. In questa silloge, tecnicamente la poesia è latitante ma cercando nei freschi contenuti veniamo travolti dall’anima di Patrizia, la quale ci investe letteralmente di quel pathos poetico che impregna la vita delle persone sensibili. E come spugna strizzata l’autrice riversa in queste righe i propri sentimenti, le amarezze, le gioie e l’amore. Partendo dalle fresche adolescenziali delusioni del cuore arriviamo alla matura consapevolezza del dolore, alla gioia di una mamma che sente crescere in grembo il frutto del suo amore e alla speranza di farlo crescere in un mondo armonioso. Magari con l’aiuto di un angelo al quale Patrizia affida le proprie paure. “In cammino” è un libro fatto di sentimenti scanditi dall’incessante ritmo di giorno e notte, dove la forma e il linguaggio lasciano necessariamente il posto a qualcosa di più alto: la vita.)

A maggio del 2010 ho pubblicato il mio secondo libro, un romance ambientato nei nostri tempi, “La finestra sul fiume”. Un libro ispirato da un B&B a Vareggio sul Mincio e pubblicato dalla casa editrice Zeroundici. (“Un romanzo breve ma intenso. Queste pagine vi faranno riflettere, sperare e soffrire. La storia di Anna e Manuel è tanto particolare quanto comune a ogni coppia che non riesce a coronare il sogno di vivere una vita intera insieme. Giorgio, il marito, invece di amare e accudire la propria donna, le distrugge tutto quello che la circonda e la lascia sempre sola. Anna mostra tutta la sua forza e l’orgoglio con cui affronta un’esistenza mediocre per paura di dare un dispiacere ai propri genitori. Ma il destino è sempre in agguato e spesso riesce a risolvere quello che l’uomo da solo non riuscirebbe a fare. L’amore tra uomo e donna non è l’unico sentimento narrato in questa storia, ma anche l’amicizia, quella vera, tra due ragazze coetanee e legate tra loro come sorelle. Il dolore nascosto, quello per un fratello morto a causa di un’atroce malattia, ha permesso ad Anna di crescere molto più velocemente e di accettare la sofferenza senza combatterla. Questo libro lascia un segno nel cuore).

E finalmente, in collaborazione con Alessandra è nato “Comiche in cassa” edito dalla casa editrice Kimerik e pubblicato a Settembre 2010

Però siete hostess di cassa e non scrittrici o vignettiste, ci spiegate il perché, scelte o obbligo?

Alessandra: hostess di cassa per obbligo economico, scrittrice da sempre. Perché non avrei dovuto seguire il mio istinto? Forse con questo libro sentivamo il bisogno di mettere nero su bianco episodi e comportamenti umani che in certe circostanze oltrepassavano il limite dell’esasperazione. Volevamo condividere con chi fa il nostro stesso lavoro ma anche con il cliente, situazioni legate a fobie o manie che tutti viviamo nell’ambito della grande distribuzione, con l’ambizione, forse, che il cliente ci avrebbe osservato con un altro occhio.

Patrizia: hostess di cassa perché era l’unico posto di lavoro dove c’era possibilità di essere assunte, ma, a differenza di Ale, prima di essere hostess di cassa ho fatto per circa otto anni l’addetta vendita al reparto calzature. Dopo la nascita del mio secondo figlio, l’azienda ha deciso di mandarmi in cassa (per agevolarmi con gli orari) e posso dire solo grazie, perché fare la cassiera, ops…l’hostess di cassa è un lavoro straordinario, soprattutto devo dire grazie ai clienti che ogni giorno mi regalano felicità , dimenticando la tristezza e incontrando l’ironia, anche se a volte riescono a irritarmi ma è, un essere umano speciale , colui su cui devo concentrare i miei sforzi per soddisfarne le esigenze al cento per cento”: come dice la scrittrice Rebecca Morgan

Ci spiegate com’è nato il libro? La scelta dei capitoli, la collaborazione, la decisione di descrivere più punti di vista?

Alessandra: premettendo che non abbiamo mai avuto l’intenzione di canzonare clienti e colleghe, il desiderio forte era quello di ironizzare sulle vicende quotidiane di un ipermercato dove spesso clienti e cassiere credono nella netta distinzione del proprio ruolo, altre volte invece alcuni comportamenti si capovolgono trovando alleati in chi meno ti aspetti. Non abbiamo voluto scrivere un “botta e risposta” di dialoghi, ma partire dall’assunzione, dai colloqui, dalla piaga della disoccupazione, per poi passare ad argomenti come l’incalzare della tecnologia e quanto l’uomo sia restio ad utilizzarla, il problema delle social card e le difficoltà delle famiglie o dei pensionati ad arrivare a fine mese, la difficoltà di comunicazione verbale a volte anche tra colleghe. La storia e la nascita dei capitoli si è costruita da sola.

Com’è scrivere un libro a quattro mani? Ci vuole molta complicità?

Un libro scritto a quattro mani non è cosa facile. Abitando in particolar modo non proprio vicine, è sorta la necessità di inviarci le bozze tramite e-mail. Queste venivano riviste e corrette dall’altra autrice o semplicemente sottolineati alcuni punti su cui discutere insieme. Il tutto era rallentato a causa dei differenti programmi di scrittura per PC posseduti da entrambe. Un altro ostacolo è l’evidente differenza di senso dell’umorismo di entrambe che però alla fine è servito a trovare, grazie a un’empatia reciproca, visioni diverse su un argomento. L’importante è stato amalgamare e adattare le diverse idee in un filo logico.

Il libro è esilarante, divertente e anche autoironico: come avete raccolto e ricordato tutti gli aneddoti?

Semplice. Durante le nostre ore di lavoro, non appena ci capitava l’occasione esilarante o pazzesca, annotavamo una parola o una frase su un pezzo di carta qualunque che trovavamo accanto per poi elaborare il tutto a casa con calma. Un grosso aiuto e ringraziamento va ai nostri colleghi/e che, sentendosi coinvolti quanto noi in questa avventura, ci facevano pervenire giornalmente ciò che di divertente accadeva loro per potercene poi servire per la stesura del libro.

Oltre al loro aiuto, nel libro c’è una parte scritta da Simo, com’è nata la vostra collaborazione?

Patrizia: Per un periodo collaboravo con il sito “Liberidiscrivere”, e facevo diverse interviste a scrittrici /scrittori esordienti e non. Un giorno ho contattato la scrittrice Federica Bosco, autrice di vari best seller. Sono riuscita a farle un intervista e tramite il suo blog ho conosciuto una sua amica e così ho iniziato a frequentare “La casa di Simo” (il blog) . Notavo che Simo scriveva molto bene e inoltre ogni volta che leggevo un suo post, ridevo così tanto che riusciva a farmi uscire le lacrime!! Appunto per questo le ho fatto la proposta di partecipare, nel nostro libro, con un suo racconto sulle cassiere. Ha accettato con piacere e così a pagina 144 troverete un suo bellissimo racconto: “Annoto nel taccuino”.

Avete in programma di scrivere insieme altri libri?

Certamente. Quando due persone si trovano bene nel collaborare professionalmente, non vedono l’ora di condividere nuovamente un’esperienza se pur appena vissuta. Il titolo e il contenuto sono top secret, possiamo solo dire che si tratta sempre di un libro umoristico.

Perfetto, ci lasciate con la curiosità. Vi ringrazio ancora per la vostra disponibilità e vi chiedo se volete aggiungere qualcosa.

Alessandra: spero di essermi concentrata abbastanza nello strappare un sorriso al lettore. Questo era lo scopo!

Patrizia: Grazie per questo spazio che ci avete dedicato per la nostra intervista, e spero che dopo la lettura del nostro libro fare la spesa sarà solo un divertimento!!!

BOOK TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=b5Wxpoqe_-g

SITO: http://comicheincassaitaly.spaces.live.com/

ACQUISTA ONLINE: http://cid-27a36fc0f76bedb4.profile.live.com/Lists/cns!27A36FC0F76BEDB4!150/

PREZZO 16 EURO

A cura di Sara Daniele

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