Recensione su: “Il titolo” periodico telematico online

Sicilia
Scritto da Salvo Longo   
Martedì 02 Novembre 2010 19:49

L’ironia e la vivacità di due giovani cassiere catanesi che raccontano il loro mondo in un libro


Tutto il mondo all’interno del supermercato. E non bisogna stupirsi più di tanto. E’ uno dei luoghi più popolari e frequentati del pianeta. Fateci caso: ci vanno proprio tutti: vip, ricchi, poveri, intellettuali, analfabeti, uomini, donne, omosessuali, politici, delinquenti, professionisti.

Ci vanno intere famiglie: dal nonno al nipote. Soffri la solitudine e vuoi conoscere qualcuno? Entra in un ipermercato e potrai fare nuove conoscenze e, con un po’ di fortuna trovare anche l’anima gemella. E sicuramente nella loro esperienza lavorativa, Patrizia Catenuto e Alessandra Raiti, due giovani catanesi con la passione per la scrittura, questo mondo lo hanno conosciuto bene, essendo due hostess di cassa.

Ne avranno viste di tutti i colori dalla loro postazione, tanto che hanno pensato di raccontare tutto quello che succede all’interno dell’ipermercato scrivendo un libro tanto divertente quanto interessante. Divertente perché con leggerezza ed ironia parlano dettagliatamente del proprio mestiere partendo dal fatidico giorno del colloquio, interessante perché quasi come due psicologhe tracciano le varie tipologie di tutti i protagonisti di questo mondo della distribuzione, dipendenti e clienti, e dei rapporti che s’instaurano tra loro.

Le due autrici, con un linguaggio semplice e accattivante, svelano tutta una serie di episodi e aneddoti curiosi e divertenti, corredati dalle simpatiche vignette realizzate da Alessandra Raiti.
Comiche in cassa, ovvero tutto quello che le cassiere non vi hanno mai detto, è edito dalla casa editrice Kimerik e costa 16 euro.

Fonte:http://www.iltitolo.it/giornale/notizie-sicilia/comiche-in-cassa.html

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Partecipazione alla Fiera “SICULIANA TRA LE RIGHE, UN LIBRO TRA LE MANI”

"Comiche in cassa" è stato selezionato e sarà esposto nei giorni 6 e 7 Novembre 2010 alla Fiera del libro e dell’Editoria di Siculiana (AG)
La fiera si svolgerà nel Centro Storico di Siculiana, nella Torre dell’Orologio.
Precisamente Piazza Umberto I, nonché quella centrale.
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Merita di essere letto: A Casa di Simo

LE COMICHE

Infatti. Proprio le comiche, perché se vi dico cosa è successo c’è da schiantà da ride. Non ci credete? Okay, faccio una prova:

La Simo la potete trovare in libreria.

Non vi suscita niente sta notizia?

A bhè, se pensate che io sia lì a comprare un libro…Riproviamo.

La Simo la potete trovare in libreria perché un suo testo è in un libro, questo:


Io dico che avete riso. Ve l’avevo detto. Della serie “UUHUHAAHUHHAA!!Ma quante minchiate dice la Simo!!”

Ma è la verità.

Forse è meglio se vi racconto tutto dall’inizio.Esattamente un anno fa, Patty (una delle mie primissime lettrici) mi contatta via mail e mi scrive na roba del genere, che riassumo così:

“Mi piace come scrivi STOP Anche a me piace scrivere STOP Sto scrivendo un libro insieme a un’amica STOP mi piacerebbe che tu mi scrivessi un testo da inserire nel libro STOP”

Non erano nemmeno due mesi che avevo il blog e lei mi chiede una partecipazione. No, non avevo chiesto nulla a Padre Pio. Giuro. All’inizio ho anche pensato che avesse sbagliato indirizzo, invece lei mi tranquillizza e per dimostrarmi che ero proprio io quella che cercava fa addirittura un copia-incolla di un mio post e lo mette sul suo blog invitando gente a sedersi sul mio divano. Io nei tre giorni seguenti ho una sorta di paresi facciale con tanto di sorriso ebete. Qualcuno, in quei giorni, mi ha chiesto “Hai preso il tetano?” Fate voi. Sono sorpresa da questa generosità, non ci so’ abituata, e la Patty la conosco poco, ma quel poco che conosco mi piace tanto (la frase in corsivo può sembrare lievemente paracula, ma è la verità). La Patty, che chiamarla così mi ricorda l’occhialuta del magico mondo, ha una sensibilità fuori dal comune e una caparbietà nell’inseguire i propri sogni davvero invidiabile.Devo imparare da lei. Io sta caparbietà non ce l’ho. Quando, nella mia preghierina della sera, chiedo uno stacco di coscia alla Belen o una quinta alla Anderson, mica sono convincente, mica sono caparbia nella mia richiesta. Invece dovrei insistere e crederci veramente e battere lì finchè non mi sveglio una mattina con due meloni al posto delle tette.

Nella mail mi racconta che lei e una collega stanno scrivendo un libro ‘Comiche in cassa’, una sorta di racconti e aneddoti che si svolgono all’interno di un supermercato dove loro lavorano realmente. Porelle.L’idea mi solletica, è divertente e io mi sento di farne parte a tutti gli effetti, visto il lavoro che svolgo.Porella pure a me.La Patty mi chiede “Noi raccontiamo dei clienti, tu Simo mettiti dall’altra parte. Che ne pensi di noi cassiere?” E chi non si è trovato almeno una volta nella vita a pensare a ste donne mentre sono in coda alla cassa? E lì è nato il mio contributo. Ho scritto il testo di getto (chevvelodicoaffà) l’ho spedito alla Patty, lei ha approvato e poi…ci siamo perse un po’ di vista.Ovvio, due cuori e uno scanner. Ogni tanto la Patty mi scriveva “Scusa Simo, non sono più presente sul tuo blog, ma sto scrivendo il libro” e io le lanciavo virtualmente le vitamine al grido di “Non preoccuparti di farmi visitaaaaa!!SCRIVI!” e incrociavo le dita per lei, per questo sogno nel cassetto, per questo progetto che aveva nel cuore da un’infinità di tempo. Devo dire che non solo ho incrociato le dita ma mi sono pure incrociata tutta che manco un maestro di yoga. Na roba mai vista. E poi mi aggiornava sulla revisione, la ricerca di un editore, la speranza. Qui ho acceso anche un cero, per le mie scrittrici. E un bel giorno, finalmente, arriva la lieta notizia “Mi pubblicano il libro, Simo!” e son stata felice. Per lei. Perché davvero il mio contributo è una caccolina nel mare, in confronto al loro lavoro. Abbiamo esultato “pappappero” e ho aspettato trepidante il libro. L’ho letto in poco tempo, curiosa come una scimmia alla quale viene detto “Indovina se hai vinto un casco di banane o una cassa di noccioline” e mi è piaciuto tanto, perché è ironico, divertente e semplice e sapete quanto io ami la semplicità. E ci sono pure affezionata perché so quanta fatica c’è dietro, e quanto Patrizia e Alessandra tenessero a questo progetto. E poi leggendo quegli aneddoti non possiamo fare a meno di riconoscerci magari il nostro vicino (A-I-U-T-O) o nostra nonna (Mayday-Mayday!!!)al supermercato e non possiamo non notare quanta verità ci sia in quelle pagine. La lettura è impreziosita (Dio, sembro una che vende lapislazzuli su Mediashopping!) da vignette disegnate personalmente da Alessandra e devo dire che alcune son veramente geniali.Brave Patty&Ale, che il Signore vi benedica.Sono strafelice per voi e molto onorata di aver partecipato con il mio contributo e qualche pirla di saggezza.E Grazie di aver permesso a una pazza come me di partecipare alla stesura del libro.

Ovviamente l’arrivo del libro ha suscitato in casa mia varie reazioni:

1)

“Mamma guarda, in questo libro ci sono anch’io!”

Mia madre mi strappa il libro di mano, legge i nomi e mi fa “Il tuo nome d’arte adesso è Patrizia Catenuto? Come mai proprio Patrizia?In onore della zia?”

“Mamma, quella cosa rosa era il mio dito indice puntato a pag.163. Me lo ridai? Non è un segnalibro”

2)

“Amore è uscito il libro!Vè vè, ci sono anch’io!”

“In prima pagina?”

“No.Ad essere sinceri nell’ultima”

“Ah”

Quando si dice chiudere in bellezza.

3)

“Alice, guarda. Un’amica di mamma ha scritto un libro, ma ci sono anch’io!”

“Che amica?”

“Patrizia”

“La conosco?”

“No”

“Come ce l’ha i capelli?”

“Bhè…non lo so”

“Quanto è alta?”

“Bho”

“Ha gli occhi azzurri?”

“Non saprei”

“Mamma, ma non hai detto che è amica tua?”

Valle a spiegare come funziona un blog.

E ora, visto che è pubblicato, posso mettere on line quello che è stato in archivio un intero anno.

Okay, non è che è migliorato come il vino, che più sta lì, più diventa buono.Ma tant’è.

Vi ricordate la domanda di Patty? “Simo, mi scrivi come vedi noi cassiere?”

E che non glielo dico?

La Cassiera Bradypus:

la cassiera Bradypus, come dice il nome stesso, ha una vaga somiglianza con il lento animale. Passa gli articoli sul rullo come se fosse un bradipo che si è sparato in endovena tre flebo di camomilla. Nel tempo che intercorre dal primo oggetto poggiato sul rullo e l’emissione dello scontrino, potrei benissimo diventare nonna. Vorrei suggerirle di accelerare ma il tempo che intercorre dalla mia richiesta alla sua risposta potrei essere invecchiata così tanto che mi ci vorrebbe una badante.Vorrei anche aiutarla a contare i soldi del resto che mi deve, ma il tempo che intercorre dal mio calcolo mentale alla sua mano che cerca gli spiccioli nel cassetto..sarei già andata dal creatore.

La Cazziera:
dicesi cazziera la cassiera sempre incazzata. La riconoscete subito perché non parla, ringhia. Con l’espressione degna di un giocatore degli All Blacks e la sigla decisa di Rambo 2 la vendetta, scaglia gli oggetti sul fondo della cassa come se fosse merce scaduta e di poco conto. La cazziera si riconosce perché dice ‘Arriverderci!’ ma intende ‘Speriamo di no’, dice ‘Buona giornata’ ma intende ‘vai a morì ammazzato’, dice…eh…spesso non dice un bel niente. Ma in compenso vi fa un ruggito, che il leone della Metro Goldwyn Mayer le fa una pippa.

La Cassiera post mortem:
questa effettivamente fa un po’ impressione e generalmente è prossima alla pensione.Sembra viva ma potrebbe non esserlo.Ha un colorito malsano e l’espressione degna di un cane lasciato sul ciglio della Salerno-Reggio Calabria il 15 d’agosto.Pessimista di natura e vittima del sistema e della sua stessa vita,risponde a monosillabi o abbassando il capo come gli animaletti delle auto degli anni ‘’70. Non fate l’errore di domandarle "Come va?" perché la risposta potrebbe essere una delle tre:
-"Come vuole che vada? Si tira a campà"
-"Potrebbe andare meglio,ma a parte una colica renale, il femore andato, la miopia che avanza e l’artrite, direi benino"
-"Male. Io invece lei la vedo in forma.Ma stia attenta, perché oggi sta bene, domani chissà!"
Oltre a darle lì per lì due schiaffi, sì, potete toccare ferro.

La Cassiera Alternativa:
la cassiera alternativa non è colei che si alterna. No, è quella che vuole stare un po’ fuori dal gruppo, probabilmente perché è fuori e basta. La cassiera in questione spesso è giovanissima, al suo primo impiego e deve ‘imparare’un po’ di regole. Per esempio evitare di far scoppiare le bolle del chewing gum in faccia ai clienti, o togliersi almeno il piercing al sopracciglio o quello sotto il mento. Ci son persone molto sensibili e se durante un "Ottantasetteuroeventiquattro" si intravede la lancia di Orzowei che ti sei piantata nella lingua, non è molto carino.Ho visto vecchiette sbiancare per questo.Poi in genere sbuffano un po’,non hanno pazienza, smanettano gli oggetti con noncuranza mettendo in bella vista il loro drago tatuato sul polso.Possono incutere un po’ di soggezione, ma a un occhio più attento, magari di una madre, fanno anche tanta tenerezza.

Poi ci sono le cassiere brave, carine, gentili e pazienti, e non sono manco rare.Ma essendo così professionalmente perfette, mica c’è gusto a scriverci qualcosa!

A questo punto, che dire? Accattateve illo! E non lo dico per me (perché io dalla vendita di questo libro non ci piglio manco un centesimo), ma perché almeno la prossima volta che andate a fare la spesa sapete con chi avete a che fare. E vi siete fatti due sane e belle risate.


Piesse:devo dirvi la verità, vedere la mia casa su un libro vero, mi fa una certa impressione.

Piesse2: e aver scritto un testo senza parolacce, me ne fa ancora di più.

http://acasadisimo.blogspot.com/2010/10/le-comiche.html

 
 
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Recensione su booksblog

Comiche in cassa, di Patrizia Catenuto e Alessandra Raiti

pubblicato: sabato 16 ottobre 2010 da sara

“Mi scusi signorina…ma è vero che chi compra solo gelati ha la precedenza?”.

Io Patrizia e Alessandra, sul lavoro, me le immagino così: sempre GAS (come direbbero loro) ovvero Gentili Allegre Sorridenti, magari con la capacità della battutina ironica ai clienti che esagerano.

A quelli che vogliono invitarti a cena anche se hai l’anello al dito perchè tanto ‘per me sei come una sorella’. A quelli che passano venti minuti al telefonino e si scocciano se dopo un po’ ricordi loro che devono passare il codice del bancomat, perchè la fila dietro cresce.

Mai un tono sbagliato o una parola fuori posto, loro due. Ma nel frattempo le annotazioni mentali delle loro ‘disavventure’ professionali aumentano a valanga, e si decide, dopo tutto quello che si è passato, di farne un libro.

 

Immagino sia nato così il divertente ‘Comiche in cassa’, edito da Kimerik, che ci fornisce un articolato ‘panorama’ del mondo che ruota intorno alla ‘cassiera-tipo’ degli Iper. Un vero e proprio universo che scorre davanti a chi in teoria fa uno dei lavori meno ‘avventurosi’ del mondo.

E invece a volte, scrivono le autrici, è come se la giornata passasse proponendo loro davanti agli occhi miriadi di ‘film’, scene da commedia brillante, western. Ma anche da horror, come quando qualcuno chiede se per caso ‘lì si vendano forbicine per tagliare le unghie al furetto’. Aaaargh!!.

Allora facciamo un po’ di mea culpa e, onestamente, cerchiamo di capire a che categoria di cliente-tipo apparteniamo noi: chiacchieroni, devoti, sospettosi, perfezionisti intellettuali (quelli che criticano anche il modo in cui è scritto il modulo per ottenere la Carta Fedeltà)?

Nel frattempo ci si può divertire a leggere il profilo della ‘cazziera’ (quella sempre arrabbiata col mondo), di quella ‘tutti i clienti sono miei’, che sa le date delle operazioni cliniche delle mogli dei clienti uomini e si informa sui parrucchieri delle clienti donna.

C’è anche un carinissimo disegno del ‘girone infernale’ in cui sono collocate, a seconda della sgradevolezza, i diversi tipi di cassiera. E il paradiso? Al top del top c’è il box informazioni (alias box lamentele).

“Signorina scusi non ha funzionato”, dice una cliente sbattendo sul banco un test di gravidanza USATO! “Non funziona, non è spuntata nessuna lineetta!”. La via della santificazione in effetti è una conquista facile, per chi è assegnato a questa area, immaginiamo.

Patrizia Catenuto Alessandra Rait
Comiche in cassa
Kimerik
16 euro

http://www.booksblog.it/post/6776/comiche-in-cassa-di-patrizia-catenuto-e-alessandra-raiti

 
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Comunicato Stampa

ott 4, 2010 | Kimerik

Pubblicato il libro “Comiche in cassa” di Catenuto Patrizia e Raiti Alessandra

Comiche in cassa

Tutto quello che le cassiere non vi hanno mai detto

ISBN: 978-88-6096-563-9

Prezzo: € 16,00

Categoria: Stupidari e Tragic comic

Anno 2010

Pagine: 172

Autore: Catenuto Patrizia e Raiti Alessandra

Edizioni Kimerik

Una brillante e divertente carrellata di episodi e aneddoti accaduti all’interno di un supermercato: protagonista principale la figura della cassiera, dipinta in tutte le sue svariate tipologie. Il brio del testo e il linguaggio colloquiale ne rendono piacevole la lettura e disvelano, dietro l’apparente semplicità di vissuti quotidiani, quanto siano diversificate le reazioni degli uomini, a volte inermi di fronte all’inaspettato.

Patrizia Catenuto è nata a Catania l’11/03/1974. Ha pubblicato nel 2009, con la casa editrice Cinquemarzo, “In cammino”, un piccolo libro di raccolte di pensieri sotto forma di poesie sul cammino della sua vita, e nel 2010, con la casa editrice 0111, il suo primo romanzo rosa, “La finestra sul fiume”.

Alessandra Raiti è nata a Catania il 25/09/1975. Ha fatto parte di un gruppo folkloristico come corista e cantante solista.

Entrambe lavorano nel mondo della grande distribuzione come hostess di cassa.

www.kimerik.it/ecommerce/main.asp?Action=VIEWBOOK&Code=940
Scheda del libro

www.kimerik.it/kimerik.asp
Casa Editrice Kimerik

http://www.comunicati-stampa.eu/editoria/pubblicato-il-libro-“comiche-in-cassa”-di-catenuto-patrizia-e-raiti-alessandra/

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Recensione su Libreriarosaitaliana

Comiche in cassa di Patrizia Catenuto e Alessandra Raiti

LA TRAMA:

Descrizione del libro “Immaginatevi un mondo senza cassiere, come sarebbe? Sarebbe come una Ferrari senza benzina o il portafoglio di un politico senza carta di credito. Insomma fare la cassiera è un lavoro invidiato da tutti…” Una brillante e divertente carrellata di episodi e aneddoti accaduti all’interno di un supermeContinua

“Immaginatevi un mondo senza cassiere, come sarebbe? Sarebbe come una Ferrari senza benzina o il portafoglio di un politico senza carta di credito. Insomma fare la cassiera è un lavoro invidiato da tutti…” Una brillante e divertente carrellata di episodi e aneddoti accaduti all’interno di un supermercato: protagonista principale la figura della cassiera, dipinta in tutte le sue svariate tipologie, accanto ai clienti più strani e variegati.”

IL MIO COMMENTO:

Un ritratto ironico e affettuoso di noi clienti, visti da 2 cassiere che svolgono da diversi anni questo lavoro e quindi hanno potuto incontrare ed osservare una vasta tipologia di clienti… la prima parte del libro è comunque incentrata sulla “vita da supermercato” e quindi sul lavoro, ma anche sui rapporti con i colleghi delle cassiere, la seconda, invece, rivela aspetttative, fisse e la grande inventiva dei clienti, soprattutto nel reinventare i nomi in inglese di alcuni prodotti o nell’usare i vari bancomat e carte di credito…

un libro, dunque, scorrevole e di piacevole lettura, che si può sia leggere come un romanzo, seguendo ordinatamente i vari capitoli, sia per quanto riguarda la seconda parte, pescando tra i vari brevi episodi relativi ai clienti e ai loro comportamenti…

http://www.anobii.com/books/Comiche_in_cassa/9788860965639/

http://libreriarosaitaliana.wordpress.com/2010/10/09/comiche-in-cassa-di-patrizia-catenuto-e-alessandra-raiti/

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